pascoli di Vericolo

manze a Campolungo

pascoli del Cuel

malga Tambione

pascoli della Valle del Sellero

malga Campolungo

malga Val di Scala inferiore

pascoli di Erbigno

malga Vericolo

malga Campello di Nazio

malga Campello di Landò

malga Elto

malga Campelli

malga Iai

ALPI E PASCOLI

Gli alpeggi, presenti nel territorio del Consorzio, occupano una superficie di 1.756 ha; sono caratterizzati in generale da un sensibile stato di degrado riscontrabile soprattutto nei comparti meno estesi e raggiungibili, mentre i pascoli di maggiore estensione lasciano ben sperare, visto le discrete condizioni delle strutture di servizio, una riqualificazione dell'attività agro-pastorale, che da sempre è stata una delle colonne portanti dell'economia del territorio montano. La produzione casearia, pur essendo quantitativamente significativa (latte, burro, formaggi),spesso non è supportata da condizioni igieniche adeguate per cui si rende necessario un intervento sia sui pascoli, attraverso l'adozione di un idoneo piano di miglioramento, sia sulle strutture per la lavorazione del latte che necessitano di ammodernamento.

Il Comune di Capo di Ponte comprende una superficie pascoliva totale di 149 ha, pari al 16 % del proprio territorio, interessante l'area che dal Monte Adamone si estende fino al Passo dei Campelli e la Val Gardena.
La Malga Vericolo (1450-2050 m s.l.m.) rappresenta il comparto pascolivo più importante del Comune, sia per estensione che per produttività, i 123 ha a disposizione, ripartiti nella zona Vericolo-Foppa del Cuel-Garzeto, sono regolarmente monticati ed in grado di sopportare un carico di 200 paghe. Il complesso si avvale di un moderno ed attrezzato caseificio, l'attività della malga è inoltre destinata ad aumentare viste le buone condizioni del cotico erboso ed al recente potenziamento delle strutture e della viabilità.
La Malga Adamone (1450-1800 m s.l.m.) comprende il promontorio del monte omonimo per una superficie di 16ha, il lento declino dell'attività pascoliva (pochi capi di bestiame lasciati all'aperto) sta favorendo l'avanzata del bosco nelle zone meno utilizzate, l'ex edificio di ricovero del bestiame e del personale è stato di recente ristrutturato e convertito a bivacco attrezzato di pubblica fruizione in ragione di una nuova politica gestionale in chiave turistico-ricreativa di questa zona di pregevole valore estetico.
Le Malghe di Gardena e Gardenina (1250-1750 m s.l.m.) includono una superficie di 7,2 ha, caratterizzata da un avanzato stato di abbandono di cui sono evidente testimonianza i ruderi dei vecchi edifici caseari, lo sfruttamento delle ormai poche risorse foraggiere è effettuato in modo saltuario lasciandone prevedere l'inevitabile degrado.
Le Malghe di Plaberta, Campelli e Cornasetto (1130-1550 m s.l.m.) più di tutte rappresentano lo stato di abbandono dell'attività alpicolturale del versante nord del Monte Elto, i 3,3 ha di superficie disponibile, da tempo inutilizzate, sono soggette all'avanzamento del bosco ed all'infestazione della vegetazione nitrofila. Dei fabbricati rurali rimangono ormai solamente dei ruderi a testimonio della fervida attività pastorale del passato.

La superficie pascoliva di Cerveno si sviluppa su 202 ha (16% della proprietà comunale) e comprende le malghe di Campione ed Erbigno quest'ultima ubicata nel versante della valle dell'Allione.
La Malga Campione consta di 78 ha; l'adeguata monticazione unita al pascolamento estremamente localizzato ha determinato un eccessivo sfruttamento del cotico ed il conseguente impoverimento floristico.
La Malga Erbigno (124 ha) versa in una situazione decisamente peggiore, sia per quanto riguarda le strutture di servizio (fabbricati d'alpe e viabilità di accesso) sia per la qualità del cotico.

Il Comune di Malonno consta di ben 526 ha di pascolo rappresentanti il 25% del territorio che vanno ad interessare le località di Campo e Campello di Nazio, Campello di Landò, Campolungo.
L'Alpe del Campo e Campello di Nazio comprende 219 ha di superficie pascoliva in grado di sopportare un carico di 80 UBA, nonostante la discreta qualità del cotico, favorita dall'esposizione SSE, la buona transitabilità della via d'accesso e le condizioni di agibilità dei fabbricati si verifica un sottoutilizzo del comparto.
La Malga Campello di Landò copre complessivamente 213 ha, la produttività del cotico è buona come pure le condizioni delle infrastrutture e della strada di accesso, condizioni queste in grado di favorire la continuità delle attività in una zona di sicuro interesse alpicolturale.
La Malga di Campolungo include una superficie pascoliva di 7,5 ha inserita in territorio amministrativo del comune di Paisco Loveno, il degrado dei fabbricati, la monticazione saltuaria (30 UBA per un paio di mesi l'anno) unita alle pessime condizioni di transitabilità della via di accesso ne fanno una zona a rischio di completo abbandono nonostante le potenzialità paesaggistiche.

Il Comune di Ono S. Pietro comprende 519 ha di superficie pascoliva dislocata nei comprensori del Monte Cuel e della Valle del Sellero, che rappresentante il 91% dell'intera proprietà comunale.
La Malga Cuel, si estende dai 1750 ai 2190 m s.l.m. per una superficie di 37 ha; la presenza dell'uomo e di un carico costante ha limitato il degrado del pascolo e garantito il mantenimento delle infrastrutture.
Gli alpeggi delle Malghe Sellero, Pizzolo, le Corna includono 482 ha inseriti interamente nel comune censuario di Paisco-Loveno: quest'ampio comparto costituisce un'unica entità gestionale in grado di permettere la monticazione a diverse quote altitudinali: L'enorme potenzialità di quest'alpe è testimoniata dai continui interventi di miglioramento infrastrutturale degli edifici (malga del Sellero) e della rete viaria.

Il territorio comunale di Paisco-Loveno include 239 ha di territorio adibito a pascolo pari al 15% del territorio comprendente la Malga di Val di Scala, i Monti di Paisco, il Pian dell'Uomo e Camposecco.
La Malga di Val di Scala superiore ed inferiore (1615-2250 m s.l.m.) è il più vasto ed attrezzato comprensorio pascolivo del comune (196 ha), caratterizzata da un discreta produttività di cotico, da buone condizioni di viabilità e dalla validità delle infrastrutture, è monticata regolarmente da 1500 capi ovini.
I Monti di Paisco costituiscono un'ampia zona pascoliva (84 ha) di scarsa produttività nonostante l'esposizione solatia, e in fase di degradazione verso l'incolto produttivo, l'assenza di fabbricati rurali rende poco appetibile questo comparto che risulta in genere sfruttato dagli allevatori della vicina Malga Plasso.
Il Pian dell'Uomo (1840-2060 m s.l.m.) rappresenta un'area (18 ha) di scarsa produttività, a tratti degradata e scarsamente utilizzata se non saltuariamente dagli allevatori di stazione a Campolungo.
La Malga di Camposecco (1850-2000 m s.l.m.) ormai inutilizzata se non di passaggio dal Largone alla Val di Scala, comprende una superficie pascoliva di 35 ha con cotico scarsamente produttivo che il disuso sta lentamente degradando in favore del cespugliame di rododendro e ginepro.

Il Comune di Sellero si avvale di una superficie pascoliva di 14 ha pari al 2% del territorio interamente inclusa nel versante sud-est del Monte Elto.
La Malga Piana di Paghera ed il comprensorio pascolivo di Tambione (1255-1527 m s.l.m.) sono l'unica realtà degna di nota del comune, la superficie di 12,7 ha può sopportare un carico non superiore a 35 UBA, l'esposizione e la discreta pabularità del cotico unite alle buone condizioni di transitabilità della via di accesso hanno favorito un recupero dell'attività in malga ed il potenziamento delle strutture.
La zona di Tambione è stata di recente rivalutata in termini turistici, complice la validità paesaggistica e comodità delle infrastrutture presenti.
La Malga Elto (1720-1770 m s.l.m.) include 1,4 ha di superficie pascolabile ormai quasi interamente infestata dalla flora nitrofila e monticata da pochi capi caprini, l'unico fabbricato agile è stato riadattato a bivacco alpino visto il passaggio della direttrice d'ascesa al Pizzo Garzeto ed al Monte Elto.

L'ERSAF (Foresta Demaniale di Legnoli) consta di una superficie pascoliva di 46 ha.
La Malga Covalo rappresenta il comprensorio più esteso, viene utilizzato saltuariamente dai capi di stanza nell'alpe Cuel e Vericolo.
La Malga Iai, incastonata nei boschi dell'aceri-tiglieto, si presenta come una piccola area pascoliva (0,45 ha) servita da un fabbricato di recente ristrutturazione. La peculiarità della zona ed il continuo interessamento all'area da parte degli enti gestori del territorio ne prospettano la rivalutazione in chiave didattico-sperimentale.


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