PRODUZIONI BOSCHIVE

NOTE GENERALI
Il patrimonio forestale del Consorzio Forestale della Valle dell'Allione è dominato dai boschi d'altofusto di produzione. Si tratta di boschi costituiti in prevalenza da abete rosso a cui si associano in diversa misura il larice, l'abete bianco e altre specie subordinate quali il faggio e il pino silvestre. Nella maggior parte dei casi sono formazioni forestali para coetanee pressoché prossime allo stadio adulto; in alcuni casi sono altresì rilevabili formazioni a struttura biplana per l'affermazione di rinnovazione naturale di abete rosso nelle radure (aperture del soprassuolo adulto). Per quanto riguarda l'altofusto di protezione si tratta perlopiù di lariceti e peccete rade che vengono lasciate alla libera evoluzione naturale. Nella parte più bassa delle pendici sono presenti i boschi di latifoglie; si tratta generalmente di cedui invecchiati e variamente coniferati (soprattutto nella parte più a diretto contatto con la fustaia di resinose) che, nella maggior parte dei casi, sono caratterizzati da un sensibile disordine fisionomico strutturale.


CAPO DI PONTE
Il territorio boscato del Comune di Capo di Ponte (485 ha) consta di una copertura d'alto fusto costituita dalla pecceta montana (45%) costituente la zona di Valiganiga-Lunè, nel versante orientale del Monte Adamone (pecceta montana secondaria), e la zona Squadrone-Plaberta nonché la bassa valle Gardena (pecceta montana dei substrati silicatici dei suoli mesici) e dal lariceto (35%), localizzati lungo le pendici settentrionali dei monti Tanerle e Gardena.
I boschi cedui sono presenti con formazioni dell'aceri-tiglieto e aceri-frassineto (17%) riscontrabili principalmente nelle zone disagiate del versante basale della Valle dell'Allione e del castagneto (4%) che interessa la zona di Costa Grande e Seradina.

CERVENO
I boschi comunali di Cerveno (527 ha) sono costituiti da boschi di altofusto di protezione (53%) caratterizzati dalla presenza di conifere (abete rosso e larice) distribuiti prevalentemente nella Valle di Erbigno (pecceta montana) e a ridosso del massiccio della Concarena (Lariceto).
I boschi a governo ceduo includono formazioni dell'orno-ostryeto con costante presenza di pino silvestre per lo più localizzate nelle particelle adiacenti l'abitato e nel comparto sud-orientale (cedui in conversione pari al 28%). In località Tragone e nel versante sud del Dosso Croce sono presenti cedui di produzione (4%) e cedui di protezione (15%) ubicati nelle zone orograficamente più difficili come la Sacca del Vento.

MALONNO
La produzione boschiva del territorio del Comune di Malonno si estende per una superficie complessiva di ben 1.168 ha; le fustaie sono costituite dalla pecceta montana (34%), occupa sostanzialmente tutta la fascia compresa dai 1200 ai 1600 mslm, dalla pecceta altimontana (15%), dal lariceto (28%) e dalla significativa presenza dell'abieteto di abete bianco (2%) stanziato nella Paghera di Ludren.
La presenza del faggio caratterizza le produzioni cedue del medio-alto versante (11%), alle quote inferiori si sviluppano i querceti di rovere (7%), nelle stazioni più asciutte, e i castagneti (5%), la zona del Ghirlo-Valle di Zazza, alla sinistra idrografica del fiume Oglio, è invece caratterizzata da formazioni dell'aceri-frassineto (3%).

ONO SAN PIETRO
La produzione boschiva del Comune di Ono San Pietro è tanto esigua (1,9% dell'intero territorio comunale pari a 11 ha) quanto particolare, si tratta, infatti, di un unico comparto costituito dall'orno-pineto di protezione ubicato nella Pagherina del Blè dove il pino silvestre e l'abete rosso dominano i cedui di orniello, roverella e carpino nero.

PAISCO-LOVENO
I boschi del territorio di Paisco-Loveno (875 ha) sono costituiti dalla pecceta montana (30%), dislocata nella fascia compresa tra i 1300 e i 1600 mslm, dalla pecceta altimontana (18%), riscontrabile nelle zone più interne ed elevete della Valle Allione (Campolungo), e dal lariceto (35%) che colonizza le frange boscate in quota e i versanti più accidentati (Val di Scala). Le formazioni a governo ceduo comprendono i castagneti (7%), i frassineti (5%) e i querceti di rovere misti a castagno (7%) individuabili per lo più nel fondovalle e nella valle Lovaia.

SELLERO
Il Comune di Sellero dispone di una superficie boscata di 924 ha in cui si rilevano popolamenti di conifere costituiti dalla pecceta montana (31%), accorpata attorno alle malghe Piana Paghera e Tambione, nella Foppa di Garzeto e nella parte mediana del bacino del torrente Re, dal lariceto (11%), situato alle pendici del monte Elto e del Monte Adamone, e dall'abieteto di abete bianco (1%) localizzato ai piedi della malga Piana Paghera.
Il bosco ceduo presenta formazioni del querceto di rovere (25%), estesi soprattutto a sud della valle delle Fratte, del castagneto (27%), che occupano la fascia più bassa della porzione settentrionale del Comune, mentre l'aceri-tiglieto (3%) colonizza le zone più accidentate ed umide verso la Valle dell'Allione.
Gran parte della superficie boscata comunale (363 ha) è stata gravemente danneggiata da un'incendio nel 1997 e si presenta quindi in lenta fase di ricostituzione.

ERSAF (Foresta Demaniale di Legnoli)
I boschi di proprietà Demaniale sono stanziati nella Foresta di Legnoli, sul territorio amministrativo del Comune di Ono San Pietro, la composizione del soprassuolo è a pannaggio delle formazioni cedue dell'aceri-tiglieto sia di produzione che di protezione per un'estensione di circa 146 ha.


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